Oggi assistiamo a una costante crescita dell’aspettativa di vita della popolazione cui si accompagna una corrispondente richiesta di qualità di vita. Dati scientifici incontrovertibili dimostrano il ruolo fondamentale, in termini di prevenzione, svolto da abitudini di vita salutari nei confronti delle patologie maggiormente diffuse nei Paesi industrializzati. In altre parole, se vogliamo vivere più a lungo e meglio, è indispensabile investire in anticipo adottando uno stile di vita adeguato. Questo significa, in primo luogo, evitare una vita sedentaria, astenersi dal fumo di tabacco, moderare l’assunzione di bevande alcoliche, seguire un’alimentazione moderata e corretta, imparare a gestire lo stress cui sempre più siamo sottoposti dagli attuali ritmi di vita e avere, ovviamente, una corretta igiene orale.
Partendo da quest’ultima raccomandazione, alla luce di quanto esposto e considerando la prassi consolidata relativa all’attenzione e al tempo dedicato agli aspetti di prevenzione propria dello studio odontoiatrico, ci è sembrato opportuno realizzare un progetto di informazione su queste tematiche di straordinaria attualità. Con straordinaria lungimiranza, i soci fondatori della Società Italiana di Parodontologia già nel 1979, all’atto della costituzione, inserirono questi concetti nell’articolo 2 dello statuto il quale recita: (la SIdP) .... ha lo scopo di promuovere la salute della popolazione italiana attraverso il miglioramento degli stili di vita, la prevenzione, la diagnosi, e il ripristino funzionale ed estetico dei tessuti parodontali ..... anticipando dunque i tempi e sottolineando già allora come le abitudini di vita, per definizione fattori modificabili, svolgessero un ruolo di primaria importanza nell’insorgenza e nella progressione delle patologie di nostra competenza, in particolare della
parodontite la quale, come è ben noto, oltre che curata può essere prevenuta.
La parodontite (vedi "Premessa") rappresenta una delle patologie infiammatorie croniche a più elevata prevalenza nella popolazione dei Paesi occidentali: in Italia, si stima che essa interessi, nella sua forma grave, circa il 10-15% dei soggetti adulti mentre, una percentuale compresa tra il 20 e il 30% sarebbe affetta da una forma lieve. E' la principale causa della perdita di elementi dentali; responsabile di un grave deficit funzionale e nello stesso tempo è in grado di influenzare in modo negativo la vita di relazione con un importante impatto sulla sfera psicologica, compromettendo il sorriso e determinando alitosi.
Recentemente sono stati pubblicati numerosi studi clinici e sperimentali che hanno messo in evidenza una stretta correlazione tra le parodontiti e alcune malattie sistemiche molto diffuse.
Questi studi ipotizzano che le malattie parodontali possano avere effetti sistemici diretti, attraverso la disseminazione per via ematica di batteri patogeni o effetti sistemici indiretti, attraverso il ruolo negativo esercitato dalla infiammazione sistemica.
È importante sottolineare che sia le paradontiti che le malattie sistematiche correlate rappresentano fenomeni patologici la cui eziopatogenesi è multifattoriale, condividendo numerosi fattori di rischio legati agli stili di vita (scarsa igiene orale, fumo, stess, sedentarietà, sovrappeso/obesità) oppure legati al patrimonio genetico e dipendenti da una maggiore suscettibilità nei confronti di una determinata malattia. Lo scopo del Progetto Stili di Vita della Società Italiana di Parodontologia è dunque quello di informare e sensibilizzare il pubblico, attraverso gli operatori sanitari di area odontoiatrica (dentisti e igienisti dentali), sull’influenza che le abitudini di vita possono avere nei confronti di uno stato infiammatorio sistemico. Questa iniziativa si inserisce all’interno di una strategia di comunicazione, iniziata nel 1999 con il Progetto Diagnosi, seguito dal Progetto Impianti e dal Progetto Terapia il cui obiettivo complessivo è stato quello di offrire conoscenze aggiornate su argomenti di cultura parodontale. Più recentemente, il Progetto Periomedicine ha portato l’attenzione sui rapporti esistenti tra patologie parodontali ed alcune malattie sistemiche di elevato rilievo epidemiologico. Il progetto che stiamo realizzando ci è parso quindi la logica prosecuzione di questo percorso e prevede un’allargamento degli ambiti convenzionalmente di nostra pertinenza per poter affrontare una prevenzione globale che tenga conto non solo di un distretto o di un apparato ma dell’individuo nella sua integrità.
Il canale di comunicazione identificato è rappresentato in primo luogo dal team odontoiatrico e si rivolge al singolo paziente ma anche e soprattutto al nucleo familiare, come ambiente ideale all’interno del quale introdurre i concetti legati a uno stile di vita sano. Se consideriamo l’igiene orale come punto di partenza per l’igiene di vita, la trasversalità dei messaggi dell’odontoiatra rispetto al controllo del biofilm batterico, a una corretta alimentazione, ai danni derivati dal fumo nei confronti delle patologie di sua competenza, si riflette automaticamente su patologie a elevatissima prevalenza come le malattie cardiocircolatorie, la sindrome metabolica, il diabete, la broncopatia cronica ostruttiva o su patologie meno prevalenti ma ben più gravi come le neoplasie. Questo “canale di comunicazione” è da molto tempo attivo nell’ambito della prevenzione ed il paziente è abituato a ricevere messaggi di questo tipo nel setting odontoiatrico: un ampliamento dei concetti di educazione sanitaria verrà dunque facilmente recepito, ottenendo verosimilmente una ampia diffusione in considerazione dell’ampia fascia di popolazione e di tutte le età che annualmente viene a contatto con lo studio odontoiatrico.
Prof. Luca Francetti
Presidente SIdP, biennio 2010-2011
Promotore del Progetto