L’esercizio fisico come stile di vita può essere considerato un fattore determinante per il raggiungimento e mantenimento della salute generale, attraverso la prevenzione e trattamento di diverse malattie croniche sistemiche.
Lo sport è l’insieme delle attività fisiche e mentali compiute dall’individuo al fine di migliorare e mantenere il “benessere” psico-fisico dell’organismo.
L’esercizio sportivo ha certamente origini antiche ed è documentato da alcuni esempi di graffiti rupestri risalenti ad almeno 30.000 anni fa che riproducono cerimonie che comportavano attività fisica dei partecipanti. Successivamente, le continue trasformazioni della società, passata dall’essere composta prevalentemente da cacciatori nomadi ad agricoltori e, come tali piuttosto stanziali, hanno progressivamente modificato le abitudini dell’uomo verso l’attività fisica.
La fase dell’industrializzazione ha coinciso con l’urbanizzazione ed oggi il mondo intero si sta avviando verso la cosiddetta fase post-industriale. Il tutto ha comportato un lento ma progressivo declino dell’attività fisica quotidiana.
Esiste un accordo generale tra gli esperti di salute pubblica e le autorità mediche secondo il quale una ridotta attività fisica nel lavoro quotidiano e nel tempo libero, comunemente associata al moderno stile di vita, determina un incremento del rischio di malattie cardiovascolari e casi di morte ad esso correlati oltre che un aumento di mortalità per cause diverse.
Nel 2004, l’OMS ha affermato che l’inattività fisica risulta essere possibile causa di malattie che portano a circa 2 milioni di morti nel mondo ogni anno, responsabile probabilmente del 10-16% dei casi di neoplasie e di diabete e del 22% dei casi di cardiopatia ischemica, con uguale incidenza fra i due sessi.
Al contrario, qualsiasi incremento dell’attività fisica si traduce in un beneficio per la salute; pertanto la promozione di una regolare attività fisica rappresenta un obiettivo primario dell’OMS e di ciascun Sistema Sanitario Nazionale dei principali Paesi del mondo.
I risultati di uno studio recente condotto da Yates e collaboratori (2008) su 2357 individui di sesso maschile con età media di 72 anni e seguiti per 16 anni, hanno dimostrato che un’attività fisica regolare allunga la vita; infatti i soggetti ultranovantenni, rispetto ai soggetti deceduti ad un’età inferiore, avevano mantenuto complessivamente uno stile di vita più sano. L’esecuzione di una attività fisica regolare rappresenta quindi una fondamentale strategia di prevenzione per malattie cardiovascolari, obesità, diabete mellito, depressione, neoplasie, sia da sola che in associazione con interventi volti alla riduzione di altri fattori di rischio come il fumo, lo stress, il sovrappeso.