Come smettere

Metodi per la cessazione dell’abitudine al fumo

Vari trattamenti sono stati proposti per indurre la cessazione da fumo di sigaretta e numerose metanalisi sulle varie metodiche sono state pubblicate in merito. Tuttavia, un ruolo fondamentale è svolto dall’operatore sanitario (Medico, Odontoiatra, Igienista Dentale, Infermiera, ecc.) nell’incentivare tale processo di interruzione all’abitudine al fumo. Negli USA e nel Regno Unito, circa il 70% dei pazienti fumatori incontrano mediamente ogni anno il proprio medico curante nell’intento di voler smettere di fumare e circa il 45% compie il tentativo di interrompere, ma solo il 5% riesce a raggiungere l’obiettivo prefissato.

Sebbene gran parte dei fumatori decidano e smettano di fumare di propria iniziativa (solo il 2-5% smette di fumare indotto da consigli medici), questo indica comunque l’enorme potenziale che tali operatori posseggono nel proporre e sostenere una specifica campagna contro il fumo. In particolare, gli Odontoiatri e gli Igienisti Dentali sono posti in una condizione particolarmente favorevole per promuovere interventi di counselling per la cessazione del fumo, considerando il fatto che circa il 60% degli italiani dichiara di aver frequentato uno studio odontoiatrico durante l’arco di un anno. Nel 2005 sono stati pubblicati dei dati che dimostrano una considerevole efficacia degli interventi di counselling promossa dal team odontoiatrico.

Al di là di quanto deve e può fare l’operatore sanitario generico, ricordiamo che per superare i momenti di maggiore difficoltà vissuti dal paziente fumatore cronico intenzionato ad interrompere tale abitudine esistono centri specializzati per la lotta contro il fumo. Si tratta di una rete di strutture che si sta ampliando notevolmente anche in Italia e costituita da ambulatori situati presso aziende ospedaliere, unità sanitarie locali o presso le sedi della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: qui è possibile trovare un aiuto valido e competente per intraprendere con tutto il sostegno necessario la propria personale battaglia contro la sigaretta.

Oltre agli approcci psicologici o di counselling esistono differenti strategie terapeutiche su base farmacologica. Infatti la farmacoterapia per la dipendenza da nicotina può aumentare la quota di cessazione di circa 2-3 volte. Tuttavia è bene ricordare come questa debba essere prescritta con estrema oculatezza, avendo particolare considerazione dei fumatori affetti da specifiche patologie sistemiche, donne in gravidanza o in allattamento, adolescenti, nonché soggetti che fumano meno di 10 sigarette al giorno.



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