Quali attività

L’attività fisica, se svolta in modo continuativo, permette un incremento della resistenza,  un miglioramento della velocità e un generale aumento della capacità di coordinazione muscolare. L’obiettivo finale è quello di raggiungere il proprio” fitness”, cioè uno stato di allenamento fisico che permette di svolgere una regolare attività fisica e che è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per  tutte le cause.

Più precisamente è possibile distinguere 3 gradi di attività fisica:

  1. Attività fisica: movimento del corpo, determinato dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico, che permette un incremento del consumo energetico.
  2. Esercizio fisico: movimento del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità che consente il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi che caratterizzano l’allenamento e che a seconda degli effetti cardiovascolari in grado di determinare, si distingue in: a. esercizio isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume  sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (es. correre) b. esercizio isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza movimento e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (es. stringere un oggetto con forza con la mano) c. esercizio di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (es. sollevamento pesi).
  3. Allenamento fisico o Fitness: attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento e mantenimento delle capacità fisiche (cardiocircolatoria, muscolare, di flessibilità articolare) che permettono di svolgere tale attività e che sono correlate ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in aerobiche ed anaerobiche. Nelle prime, il fisico lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare,  prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica: ciò permette di effettuare attività come la marcia, la corsa lenta a piedi, il ciclismo con velocità costante, che prevedono un impegno prolungato nel tempo. Nelle attività fisiche anaerobiche invece, il tipo di sforzo richiesto è più intenso e normalmente di breve durata. Esempi di sforzi anaerobici sono la corsa a piedi veloce, lo “scatto” in bicicletta, lo “stacco” nel salto in alto.

In termini di prevenzione e trattamento di diverse patologie croniche, il tipo di attività fisica prescritta è costantemente di tipo aerobico, prevedendo anche esercizi di resistenza per le  proprietà di miglioramento della capacità muscolare.



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