L’attività fisica, se svolta in modo continuativo, permette un incremento della resistenza, un miglioramento della velocità e un generale aumento della capacità di coordinazione muscolare. L’obiettivo finale è quello di raggiungere il proprio” fitness”, cioè uno stato di allenamento fisico che permette di svolgere una regolare attività fisica e che è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.
Più precisamente è possibile distinguere 3 gradi di attività fisica:
Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in aerobiche ed anaerobiche. Nelle prime, il fisico lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica: ciò permette di effettuare attività come la marcia, la corsa lenta a piedi, il ciclismo con velocità costante, che prevedono un impegno prolungato nel tempo. Nelle attività fisiche anaerobiche invece, il tipo di sforzo richiesto è più intenso e normalmente di breve durata. Esempi di sforzi anaerobici sono la corsa a piedi veloce, lo “scatto” in bicicletta, lo “stacco” nel salto in alto.
In termini di prevenzione e trattamento di diverse patologie croniche, il tipo di attività fisica prescritta è costantemente di tipo aerobico, prevedendo anche esercizi di resistenza per le proprietà di miglioramento della capacità muscolare.