Stress

La risposta psicologica allo stress

La complessità della società di oggi ha determinato profondi cambiamenti negli stili di vita degli individui comportando, tra l’altro, un notevole aumento dell’incidenza di grandi patologie croniche La società moderna impone richieste sempre maggiori, che si rivelano spesso superiori alle capacità di adattamento dell’individuo, generando la maggior diffusione della condizione di esposizione ad uno stato di stress cronico.

“Stress” è una parola molto usata, spesso abusata, che nel linguaggio comune indica uno stato di malessere in conseguenza di eventi esterni (o interni) alla persona. Meno semplice è indubbiamente una sua definizione scientifica. Storicamente definito come uno stato di mancato adattamento (mediato dai sistemi di controllo dell’organismo) a condizioni esterne, ha oggi assunto un significato multidimensionale, dove entrano in gioco non solo la biologia (alterazioni neurovegetative, ormonali, immunologiche, background genetico, ecc) dell’individuo ma anche suoi aspetti psicologici (percezione dell’evento stressante, significato di questo, motivazione, precedenti esperienze, personalità, ecc) e socio-ambientali (lavoro, problemi economici, relazione con altri soggetti, modificazione dei comportamenti, ecc). La risposta finale all’evento stressante diventa quindi mediata da tutto ciò e quasi mai è lineare e prevedibile.

L’insieme delle esperienze stressanti vissute dall’individuo è dato da elementi stressori di tipo fisico (patogeni, tossine) e di tipo psicologico (lutti, traumi, abusi, fattori legati all’ambiente famigliare o lavorativo). Cruciale per la vita dell’individuo è, quindi, la capacità di risposta e di reazione a tali fattori. Tale capacità è altresì definibile come allostasi ossia la capacità di adattamento al cambiamento da parte dell’organismo; proprio questa peculiarità individuale, congiuntamente al sistema nervoso autonomo, all’asse ipotalamo-ipofisario (HPA) e al sistema immunitario, è in grado di proteggere l’organismo da fattori stressori interni ed esterni.

L’insieme dei meccanismi che consentono tale adattamento fisiologico allo stress viene definito come carico allostatico.

La iperstimolazione o la iposollecitazione cronica dei sistemi allostatici comporta però, nel lungo termine, la comparsa di un effetto paradosso, attraverso il quale i sistemi fisiologici attivati dallo stress possono avere non solo funzioni di protezione e di ristoro nei confronti dell’organismo, ma anche determinare effetti distruttivi.

Sono identificabili 4 forme comuni di carico allostatico:

  • Episodi frequenti di stress.
  • Scarso adattamento a forme di stress dello stesso tipo, ripetute nel tempo (Persone a cui venga richiesto frequentemente di parlare in pubblico).
  • Incapacità di neutralizzare l’effetto del carico allostatico al termine dell’episodio stressogeno, come in soggetti sottoposti ad intensa attività atletica.
  • Inadeguata risposta dei sistemi allostatici con conseguente iperstimolazione degli altri sistemi compensatori (come disturbi auto immunitari).


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